San Giovanni Gemini

San Giovanni Gemini (C.A.P. 92020) dista 45 Km. da Agrigento, alla cui provincia appartiene, 67 Km. da Caltanissetta, 200 Km. da Catania, 108 Km. da Enna, 283 Km. da Messina, 94 Km. da Palermo, 181 Km. da Ragusa, 262 Km. da Siracusa, 193 Km. da Trapani.
Il comune conta 8.457 abitanti e ha una superficie di 2.630 ettari per una densità abitativa di 322 abitanti per chilometro quadrato. Sorge in una zona di montagna interna, posta a 672 metri sopra il livello del mare. Il municipio è sito in via Roma, tel. 0922-903314 fax. 0922-903336.
Sito alle pendici del Monte Cammarata, San Giovanni Gemini vanta una ricca produzione di cereali, agrumi, olive, mandorle, fave e frutta. Fiorente è l'allevamento di bovini e ovini. Spiccano nel settore artigianale gli oggetti in legno, ferro e ceramica. Numerose sono sul territorio le miniere di salgemma e le cave di sabbia.
 In origine il paese venne chiamato San Giovanni di Cammarata per la vicinanza con l'omonimo monte. Nel 1879 fu trasformato in "San Giovanni Gemini" poiché nelle zone limitrofe sorgono due colli di uguale altezza definiti appunto Gemelli.
Il borgo venne fondato nel 1451 dal conte di Cammarata Federico I Abatellis. Nel tempo ebbe un grosso sviluppo economico e demografico che spinse il nuovo signore del paese, don Ercole Branciforte, a separare nettamente i due territorio vicini di Cammarata e San Giovanni Gemini.
Nel 1708 la città passò al conte don Luigi Moncada e a tale famiglia rimase sino all'abolizione della feudalità.